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Alias Domenica

Soggiorno londinese con veleno. The rest is silence!

Ritorna e resiste al tempo «Naja tripudians» (1921), il romanzo più famoso della Vivanti. Donna-serpente «inghiotte» due ragazze dello Yorkshire: dietro l’ingenuità dello schema, angoscia e brio

Josef Váchal, «Il pellegrinaggio del piccolo elfo», 1911, xilografia;

Josef Váchal, «Il pellegrinaggio del piccolo elfo», 1911, xilografia;

Un ritratto fotografico piuttosto ardito per la data che reca in calce, aprile 1900, la ritrae a New York in decolleté come una ragazza dal carnato che si immagina olivastro, non esattamente bella ma dagli occhi abbaglianti. Si tratta di un’ebrea nata a Londra trentaquattro anni prima, Annie Vivanti, figlia di un esule garibaldino, candidamente disinibita e poliglotta, procace chanteuse, poligama e lesbica, prodiga di opere in versi e in prosa nonché di partiture teatrali, famosa per avere strappato nientemeno a Giosue Carducci, nel 1890, una paginetta di prefazione al suo libro di esordio poetico, Lyrica, e per averlo poi...

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