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Cultura

Simone Weil nel corpo vivo della conoscenza

Saggi. La ricerca del punto di incontro tra teoria e prassi. Una nuova edizione del «Il diario di fabbrica» della filosofa francese e un saggio di Eugenio Borgna a lei dedicato

«Eppure resisto. E non rimpiango mai di essermi lanciata in questa esperienza. Anzi, ogni volta che ci penso, me ne rallegro infinitamente». Quando nel 1951, otto anni dopo la scomparsa di Simone Weil, venne pubblicato La condition ouvrière apparvero per la prima volta una serie di scritti, lettere e frammenti di diario sul passaggio cruciale della filosofa francese in fabbrica in cui vengono comprese le confidenze epistolari all’amica Albertine Thévenon sull’esperienza priva di pentimento che, tra il settembre 1934 e l’agosto 1935, affrontò presso l’azienda elettrica Alsthom di Parigi. Abbandonato l’insegnamento, decise infatti di sperimentare su di sé il lavoro...

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