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Lavoro

Si torna al lavoro sempre più precari e senza tutele

Lo chiamavano "Recovery". I dati Istat su crescita e occupazione possono creare illusioni ottiche. All'uscita della pandemia emerge una costante del mercato del lavoro dopo il Jobs Act: i dipendenti che hanno perso il lavoro nell'ultimo anno (-222 mila nonostante il blocco dei licenziamenti) sono sostituiti dai precari (-229 mila). Quando la crescita aumenterà di velocità inizierà a macinare precariato. Servono interventi strutturali ispirati al garantismo sociale e sul lavoro per fermare questo carosello. Ma di questo nel "Piano di ripresa e resilienza" non c'è traccia e nella maggioranza Frankenstein di Draghi non c'è nemmeno un Letta che si sbilancia. La lotta contro il precariato non vale nemmeno un posizionamento elettorale

Gioire per uno zero virgola nelle statistiche economiche è una caratteristica di tutti i governi. Quello attuale, non diversamente dai precedenti, ieri ha sussultato perché l’Istat ha corretto il prodotto interno lordo (Pil) del primo trimestre 2021 a +0,1% per effetto del calcolo dei giorni lavorati, al netto delle fluttuazioni di carattere stagionale. Una stima del 30 aprile scorso lo dava a meno 0,4%. Complessivamente il recupero del Pil, dopo il capitombolo dell’anno scorso (-8,9%), è al +2,6%. A fine anno potrebbe superare il +4%. Al di là di questi giochi statistici ciò che è più interessante è capire che...

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