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Politica

Sì della Camera alla legge sulla diffamazione, con la clausola per le testate fallite

Montecitorio. Via libera per la legge che abolisce il carcere per i giornalisti. Ora passa al Senato

Arricchito dalla cosiddetta clausola "salvacronisti"(quelli delle testate i cui editori hanno dichiarato fallimento), il testo che riforma la legge sulla diffamazione è stato approvato ieri dalla Camera in terza lettura. E passa ora nuovamente al Senato per il via libera definitivo, se non ci saranno ulteriori modifiche. A votare «sì», insieme alla maggioranza, anche Sel e Forza Italia: in tutto 295 favorevoli alla legge che abolisce il carcere per i giornalisti (di stampa, tv e internet) che diffamano, mantenendo solo le pene pecuniarie (tra i 5 mila e i 50 mila euro) e l’obbligo della pubblicazione della sentenza. Tre i...

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