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Europa

Sgominata cellula dell’ultra destra tedesca

Germania. I dodici neo-nazi arrestati hanno confessato il loro obiettivo: attacchi armati contro le moschee durante le preghiere più affollate

Gli arresti della polizia

Gli arresti della polizia

Progettava attacchi armati contro le moschee tedesche durante le preghiere più affollate, la cellula terroristica di estrema destra disarticolata venerdì dalla polizia federale. Dodici neo-nazi arrestati in diverse città e in sei distinti Stati, che ieri hanno confessato i loro obiettivi “politici” dopo gli interrogatori definiti «scioccanti» dagli investigatori.

«Non possiamo credere a quanto ci hanno rivelato – conferma Björn Grünewälder, portavoce del ministro dell’Interno Horst Seehofer – in più si tratta di cellule che si sono radicalizzate in pochissimo tempo, e ciò è incredibile». Mentre da Berlino non manca di farsi sentire la cancelliera Angela Merkel con le consuete modalità: «È compito della Repubblica federale assicurare la protezione dei cittadini di qualunque religione, ovvero permettere loro di pregare in piena sicurezza» riferisce Steffen Seibert, portavoce del governo, che segue gli sviluppi dell’ennesimo inquietante caso di verminaio neonazista pronto a sovvertire le istituzioni democratiche.