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Italia

Seid, storia di razzismo e disagio

Il suicidio di un giovane ex calciatore italoetiope e il suo atto d’accusa, scritto anni fa, contro la xenofobia

Seid Visin con la maglia delle giovanili del Milan

Seid Visin con la maglia delle giovanili del Milan

Vent’anni, un passato da promessa del calcio e forse un peso infame da sopportare: «Ovunque vada sento sulle mie spalle, come un macigno, gli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone», aveva scritto anni fa. Seid Visin si è suicidato venerdì sera a casa sua, a Nocera Inferiore. Il padre, Gualtiero Visin, funzionario della Uiltec, nega che il razzismo e la discriminazione siano alla base del suicidio del suo figlio adottivo. Seid era nato in Etiopia nel settembre del 2000, arrivato in Italia a sette anni, è stato adottato. Aveva quindici anni quando gli agenti Enzo e Mino Raiola...

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