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Scuola

Scuola, marcia indietro sulla scuola in estate. Bianchi: «Non servono 20 giorni di recupero»

Il caso. Draghi aveva prospettato doppi turni e lezioni "in estate", ieri il ministro dell'Istruzione Bianchi ha fatto marcia indietro. Nel governo e nella maggioranza ora cresce il fronte per la riapertura di nidi, materne ed elementari, Il movimento "Priorità alla scuola" organizza la protesta e si prepara allo sciopero della Dad e alle manifestazioni del 26 marzo con i Cobas. Nell'incontro con i sindacati Bianchi prospetta il superamento della scuola media e il potenziamento dell'istruzione professionalizzante a misura di azienda contenuto nel "piano per la ripresa"

Il ministro dell'Istruzione Bianchi

Il ministro dell'Istruzione Bianchi

Nel discorso per la fiducia alle Camere il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva le idee chiare: un anno di scuola a singhiozzo, tra Dad e presenza, non bastano. Ci vogliono doppi turni e lezioni fino all’estate per recuperare quelli che la burolingua neoliberale scolastica chiama «apprendimenti», vale dire: i saperi, le conoscenze, le capacità, le relazioni, gli affetti. A questo scopo sono tornati d’attualità i test Invalsi che la folta platea dei soliti tifosi voleva usare per fare scontare agli studenti quello che lo Stato, le regioni e due governi non sono riusciti ad assicurare in un anno di...

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