closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Scuola

Scuola, la sentenza è storica: «I precari vanno assunti»

Istruzione. Colpito al cuore il sistema della precarietà. La corte di giustizia europea: il governo italiano stabilizzi il personale Ata e i docenti che lavorano da più di 36 mesi con contratti a termine. Giannini rassicura: «148 mila in ruolo nel 2015 e 40 mila con un concorso». Per i sindacati è insufficiente: «La decisione riguarda anche gli altri 100 mila esclusi dal governo»

La Corte di giustizia dell'Unione Europea ha colpito al cuore il sistema del precariato nella scuola in Italia. Con una sentenza attesa da tempo ieri la corte di Lussemburgo presieduta dal giudice sloveno Marko Ilesic ha dichiarato illegali i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati in successione oltre i 36 mesi (tre anni). Da oggi i docenti precari e il personale Ata, che hanno superato un concorso nel 1999, o hanno ottenuto un'abilitazione, hanno diritto ad essere assunti nella scuola. La Corte ha riportato sui binari del diritto un paese che ha cercato con tutti i mezzi di restare...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.