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Cultura

Scrittrici della dislocazione, tra modernità e tradizione

RACCONTI PERSIANI. «Anche questa è Tehran, credetemi!», una raccolta di racconti persiani a cura di Leila Karami e dita da Schena

[caption id="attachment_240821" align="alignleft" width="479"] Hawar Amini, Senza titolo, (Silk Road Gallery, Téhéran)[/caption] È nella forma dell’esortazione il titolo scelto per una recente e luminosa raccolta di 14 racconti di altrettante scrittrici contemporanee persiane. Anche questa è Tehran, credetemi! (Schena editore, pp. 195, euro 15, per le cure di Leila Karami che, insieme a Laura Zaccagno, ha tradotto i testi) si apre come un territorio inesplorato che sonda e tesse le voci delle più insigni tra le scrittrici contemporanee, la maggior parte delle quali mai tradotte in italiano. I racconti, mai approdati qui, sono nella scelta di Karami, di origine iraniana...

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