closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Scoprendo un’altra Africa nella decostruzione di Monk

Note sparse. L’opera complessa e affascinante del duo composto da Giancarlo Schiaffini e Sergio Armaroli. Brani che miscelano il free ai fantasmi blues del grande compositore

Bisogna per forza ragionare sul titolo se si vuol dire qualcosa di quest’opera di Giancarlo Schiaffini e Sergio Armaroli. Il titolo è Deconstructing Monk in Africa (Dodicilune Records). Ma si potrà trovarci effettivamente una decostruzione di Monk? Gli autori di questa nuova composizione dicono che hanno «cercato di smontare la musica di Thelonious Monk». Chissà se smontare e decostruire hanno lo stesso significato. A occhio si può rispondere: non proprio. Smontare è un procedimento tecnico utile a decostruire. Perché in generale e in questo caso in particolare decostruire è come un desiderio di scorgere e far risaltare e far baluginare...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi