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Politica

Scontro sul coprifuoco. La Lega non vota il decreto

Riaperture. Salvini, ma anche Iv e Bonaccini, chiedevano il «tutti a casa» dalle 23. No di Draghi

Mario Draghi

Mario Draghi

Non è proprio uno strappo ma neppure un atto di ordinaria amministrazione e propaganda spiccia. La Lega non vota il decreto sulle riaperture, nonostante questo riprenda con variazioni minime l’accordo raggiunto la settimana scorsa in cabina di regia soprattutto con la Lega stessa. Posizioni inconciliabili in particolare sul coprifuoco, che il partito di Salvini pretendeva fosse posticipato di un’ora, sino alle 23, ma anche sulla decisione di rinviare sino al primo giugno l’apertura delle sale al chiuso dei ristoranti. «Non potevamo votare un dl che continua a imporre coprifuoco, chiusure e limitazioni. La Lega chiede di dare più fiducia agli...

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