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Internazionale

Scontri a Tripoli tra milizie pro e contro governo di unità

Libia. Fuoco tra i miliziani di Misurata e i fedelissimi del parlamento di Tripoli che minaccia il premier designato. Ostile anche Tobruk che alza la voce contro gli alleati occidentali

Il premier libico designato al-Sarraj

Il premier libico designato al-Sarraj

La pacificazione nazionale in Libia è utopia. All’alba di ieri Tripoli è stata teatro del fuoco incrociato di due gruppi armati rivali, le milizie di Misurata e quelle a sostegno del parlamento islamista insediatosi nella capitale da due anni. E dopo l’auto-nomina del governo di unità nazionale, ieri a parlare sono state le milizie riunite sotto l’ombrello del Libya Revolutionaries Operations Room (Lror, guidato da Nouri Abusahmain, presidente del General National Congress, il parlamento di Tripoli). I leader delle milizie affiliate hanno avvertito il premier designato al-Sarraj: «Siamo pronti a lanciare una guerra contro il gruppo di Fayaz al-Sarraj se...

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