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Alias Domenica

Sciascia, incisioni nel cassetto, la vita interiore

Leonardo Sciascia: il centenario, l'"amateur". Un aspetto poco conosciuto dell’opera-vita dello scrittore di Racalmuto è il trasporto verso acidi e morsure. Precise le predilezioni, nel segno della fragilità e del pudore espressivo: Ciarrocchi, Segonzac, De Staël, Maccari, Clerici, Janich...

André Dunoyer de Segonzac,

André Dunoyer de Segonzac, "Le foulage du raisin", da "Les Géorgiques", 1947

Ho imparato a conoscere Leonardo Sciascia spulciando nel prezioso «Schedario» di Arnoldo Ciarrocchi, in preparazione del Catalogo generale. Prezioso non solo per ricostruire la storia delle sue incisioni, dal 1938 al 1992, quanto per le annotazioni che a occhio inesperto potrebbero apparire maniacali se non inutili. Ciarrocchi, scheda per scheda, seguendo i suggerimenti del C. A. P. (Carlo Alberto Petrucci), direttore della Calcografia Nazionale, non annota solo il titolo, l’anno, le misure della lastra, gli stati e la tiratura in 16 o in 24 esemplari, qualche volta in 40, che solo raramente avrebbe completato, ma accanto a ogni copia scrive...

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