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Schirinzi, l’estetica si fa enigma e fuoco

Mostra del nuovo cinema di Pesaro. Presentato "I resti di Bisanzio" il primo lngometraggio dell’ artista indipendente e una mostra di opere fotografiche

La mostra di Pesaro aveva già dedicato a Carlo Michele Schirinzi una personale nel 2005 e quest’anno ha presentato "I resti di Bisanzio", il suo primo lungometraggio. Un film che urla nel deserto: senza traccia di accadimenti infatti possono apparire i luoghi del basso Salento appena ci si allontana dalle zone più battute dal turismo e dalle troupe di cinema che lo percorrono. Poche parole scorrono, molta fatica (la fatìa che è fato e lavoro insieme), un orizzonte chiuso dai venti. Neanche la storia qui si è fatta sentire, se non in tempi remoti. È questa l’ambientazione che il regista...

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