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Cultura

Scandalosi corpi dell’eccesso

Femminismi. Testo irriverente. Popolare nello stile per colpire la «produzione sociale» dei generi maschile e femminile da una prospettiva queer. «Diventare cagna» di Itziar Ziga. Voci di donne dalla vita provocatoria

Foto di Yung Cheng Lin

Foto di Yung Cheng Lin

«La nostra è una femminilità estrema, radicale, sovversiva, spettacolare, prorompente, esplosiva, plateale, sporca, mai impeccabile. Femminista, politica, precaria, combattiva, scomoda, arrabbiata...». È un urlo osceno e graffiante, quello delle transfemministe queer che prendono parola in Diventare cagna di Itziar Ziga, (Golena edizioni, pp. 128, euro 15), per sua stessa definizione femminista occidentale, situata ai margini del femminismo e dell’Occidente. Un racconto polifonico, dove la voce dell’autrice e quella delle sue «cagne» – donne trans e bio, frocie, lesbiche, etero-insubordinate – si somma e si sovrappone. Una riflessione corale e non dissonante, dove il percorso di Ziga tra maschile e femminile...

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