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Italia

Sarno, una catastrofe che ha insegnato poco o nulla

Vent'anni dopo. Mattarella: tragedia favorita da uno sconsiderato sfruttamento del suolo. Legambiente: l’abusivismo non si è fermato

A Sarno dopo l'alluvione

A Sarno dopo l'alluvione

Una pioggia battente che per 72 non ha mai smesso di precipitare, i canali di scolo di epoca borbonica, che scorrono dalle falde del monte fin dentro i paesi, abbandonati all’incuria: così si è prodotta il 5 maggio 1998 l’alluvione di Sarno. Due milioni di metri cubi di fango si staccarono dalle pendici del monte Pizzo d’Alvano investendo i centri abitati circostanti, Quindici, Siano, Bracigliano, Episcopio e San Felice a Cancello, a cavallo tra le province di Salerno, Avellino e Caserta. I morti alla fine saranno 160, 137 nella sola Sarno. A due giorni dalla «colata nera» si contavano 3mila...

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