closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Sarah Smarsh e l’America ferita dei bianchi poveri

L'intervista. Parla l’autrice di «Heartland», da oggi in libreria per Black Coffee. Un memoir che racconta tre generazioni di agricoltori del Kansas tra crisi economica e sconfitte domestiche. «Quando privilegio razziale e svantaggio economico vanno insieme, il problema si pone in termini di classe. Qualcosa che nel mio Paese si è sempre cercato di negare o mettere a tacere»

«Harvested Grounds», serigrafia di Justin Marable

«Harvested Grounds», serigrafia di Justin Marable

«Il sogno americano sembra più un fantasma che perseguita i nostri pensieri piuttosto che un contratto sacro che vale la pena firmare per mettere in cassaforte il futuro». Non è facile scoprire quanto rapidamente la promessa di felicità sancita fin dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti possa tradursi in un bluff, in una vita difficile e priva di qualunque traccia di miglioramento anche solo all'orizzonte. Ed è ancora meno facile se a fare questa scoperta è una ragazzina che cresce in una famiglia di agricoltori nel bel mezzo delle campagne del Kansas. L'essere bianchi non basta, come la retorica razziale...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi