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Politica

Sanità e tangenti, agli arresti anche un fedelissimo di Maroni

Regione Lombardia. Su richiesta della procura di Monza, finiscono in carcere ventuno persone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Tra queste anche Fabio Rizzi, "padre" della nuova riforma sanitaria lombarda e presidente della Commissione regionale della Sanità. I vertici della Lega accusano un colpo durissimo e si affrettano a scaricarlo. Le opposizioni, intanto, presentano l'ennesima mozione di sfiducia alla giunta di centrodestra

La lingua batte dove il dente duole. E la magistratura anche. La sensazione è che sia sufficiente puntare gli occhi sulla sanità lombarda (la cui gestione interessa l'80% del bilancio regionale) per scoperchiare un sistema marcio che da sempre si regge sulla commistione affaristica tra politica e sanità. Imprenditori e politici. Li arrestavano ieri, li arrestano oggi. L'accusa è sempre la stessa: corruzione. In questo caso il gip di Monza, su richiesta della Procura, ha emesso ventuno ordini di custodia cautelare (nove in carcere, sette ai domiciliari e cinque con obbligo di firme) per i reati di "associazione per delinquere...

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