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Visioni

Sandro Veronesi, una possibile lettura di Cristo

Teatro. Lo scrittore sceglie il Vangelo di Marco e lo traduce in una chiave cinematografica

Sandro Veronesi

Sandro Veronesi

Folgorato da Papa Francesco e sedotto dal sottile brivido del palcoscenico, l’ateo Sandro Veronesi va a ingrossare la già fitta schiera di scrittori, giornalisti, magistrati (da Erri De Luca a Beppe Severgnini passando per Salvatore Cosentino e Francesco Piccolo, per non dire di Marco Travaglio) convertiti al teatro e si traveste da predicatore. Solo in scena, un leggio, niente luci, gli occhiali da mettere e levare unico appiglio mimetico, Veronesi ci racconta il «suo» Cristo, quello del Vangelo di Marco fuoruscito dalle pagine del suo libro (Non dirlo, edito da Bompiani), che dopo il debutto al festival di Spoleto ha...

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