closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Lavoro

Salario minimo, se ne parla da tre anni solo per rinviarlo

Diritti. E nel «Piano di ripresa e resilienza» la misura a tutela dei lavoratori non c’è. Il ministro del lavoro Orlando attende l’approvazione della direttiva Ue. L'ex ministra Catalfo (Cinque Stelle) sollecita l'approvazione senza ulteriori attese. In parlamento esistono altre proposte di legge che non sono mai state realmente discusse. I partiti della maggioranza Frankenstein hanno idee diverse

Al lavoro

Al lavoro

nimo legale orario nel piano dei miracoli «Pnrr» licenziato il 30 aprile scorso dal governo Draghi, quello che aspira a rendere «resiliente» il capitalismo europeo e adattarlo alle pandemie che verranno e ad altri disastri. Nella bozza licenziata dal precedente governo «Conte 2», contestata dai renziani, c’era un paragrafo in cui si auspicava - per la milionesima volta, e nonostante in parlamento esistano almeno tre proposte di legge - un «salario minimo» per i «lavoratori non coperti dalla contrattazione collettiva nazionale, a garanzia di una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e idonea ad assicurare un’esistenza...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.