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Italia

«Sabotatori» o «terroristi»? L’estate calda del popolo No Tav

Val di Susa. Ma in Francia aumentano i dubbi sulla Torino-Lione

Calda, ormai da anni, è l’estate No Tav. Le ultime tre settimane sono state un’escalation di fatti e interventi. Arresti tra le fila del movimento, l’incendio ai mezzi alla ditta Geomont che lavora per la Torino-Lione e, poi, le parole (con polemiche annesse) dello scrittore Erri De Luca («Giusto sabotare la Tav»), del filosofo Gianni Vattimo («In Valsusa non c’è terrorismo») e, in direzione opposta, del procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli: «Preoccupante il silenzio, rispetto alle violenze, di alcuni uomini della cultura, della politica, della pubblica amministrazione e dell’informazione, perché può partire dalla sottovalutazione del fenomeno per rasentare...

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