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Internazionale

Ruanda e Russia corrono in aiuto del governo centrafricano per frenare l’avanzata dei ribelli

Repubblica Centrafricana. Riparte la crisi infinita alla vigilia delle elezioni presidenziali previste per domenica e confermate malgrado le richieste di rinvio dell'opposizione. Missione Minusca, truppe ruandesi e mercenari russi a difesa della capitale Bangui. L'ex presidente Bozizé sotto accusa

François Bozizé nel 2013, durante la sua ultima apparizione da presidente

François Bozizé nel 2013, durante la sua ultima apparizione da presidente

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali del 27 torna critica la situazione nella Repubblica Centrafricana. E oltre al deja-vù locale dello scontro su base etno-religiosa che pulsa alla base delle violenze e della lotta per il potere, stavolta si registra l’intervento diretto del Ruanda e quello non è ben chiaro quanto indiretto di Mosca. UNA DOPPIA MANO TESA al presidente Faustin Archange Touadéra e alla missione evidentemente fallita di peacekeeping Onu, nota come Minusca, per arginare l’avanzata iniziata la scorsa settimana di vari gruppi ribelli verso la capitale, con relativa scia di violenze, scontri armati, saccheggi. E l’ennesima "Coalition", quella...

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