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Alias

Rocky and Roll: un film da Oscar con l’esordiente Sylvester Stallone

I magnifici 70. 1976, recensione di Roberto Silvestri al film premiato con gli Oscar al miglior film e alla miglior regia

Rocky di John G. Avildsen. Con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young. Usa, 1976. Nella sporca, e puzzolente periferia di Filadelfia, vivacchia alla buona prezzolato da un gangster mafioso, Rocky Balboa, pugile professionista di modeste quotazioni e di origine italiana. Un gigante buono misto di sottoproletariato e simpatia. Ingenuo e chiacchierone, pur provato dalle violenze di una situazione da emarginato risale la china, ritrova se stesso con l’aiuto di una donna timida e intelligente e dalla bellezza segreta. C’è inoltre l’occasione «dietro l’angolo», per ognuno nella nuova America di Carter: caso vuole che Rocky, novello marciano, incontrerà, per esigenze di...

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