closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Reportage

Rigore e radicalità, elisir di lunga vita

#ilmanifesto50. A me il nome Lotta Continua non piaceva affatto. Il manifesto, era perfetto per sobrietà, rigore, eleganza

Luigi Manconi

Luigi Manconi

In quegli anni lontani, parlo dei primi ‘70, provavo una sottile invidia per il manifesto (in queste righe utilizzerò sempre questo nome per indicare sia il gruppo dei «padri costituenti», sia il quotidiano). Ero un militante di Lotta continua e i rapporti tra le due organizzazioni erano tutt’altro che sereni. Eppure, per lungo tempo, avvertii quel sentimento di attrazione/rifiuto che, dell’invidia, costituisce la sostanza più intima. D’altra parte, come autorevolmente detto da Rina Gagliardi, la medesima sensazione veniva vissuta da molti militanti del manifesto nei confronti di Lc e del suo spirito ribelle e libertario. E, non a caso, fu...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi