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Alias Domenica

Richardson, come modernizzare il tema ‘vergine perseguitata’

Settecento inglese. Ruolo della donna, alta borghesia, protestanti: Masolino d’Amico ha ritradotto per Aragno «Clarissa», romanzo virtuosistico «di una vita»

Joseph Highmore,  The Harlowe Family, from Samuel Richardson’s “Clarissa”, 1745-’47,  New Haven, Connecticut, Yale Center for British Art

Joseph Highmore, The Harlowe Family, from Samuel Richardson’s “Clarissa”, 1745-’47, New Haven, Connecticut, Yale Center for British Art

Samuel Richardson avrebbe potuto essere il protagonista più autorevole dello straordinario Settecento inglese se un altro Samuel, Samuel Johnson, non gli avesse rubato la scena con l’elegante sprezzatura dell’intellettuale borghese, abile conversatore – allora la conversazione era il punto di sutura tra oralità e scrittura –, temibile battutista, rissoso e perentorio giudice e riformatore degli usi e costumi dei suoi concittadini. Richardson era invece un tipografo-editore di successo, probabilmente autodidatta e low church, che sposò la figlia del proprietario della tipografia in cui era entrato come apprendista. Ebbe sei figli tutti morti da piccoli, e rimasto vedovo a quarantaquattro anni...

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