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Europa

Repubblica ceca in lockdown, ma nel cuore malato d’Europa le fabbriche non devono chiudere

Coronavirus. Il paese segna il record dei contagi, al via restrizioni dure. I sindacati chiedono di tutelare gli operai, ma il governo asseconda gli industriali

Il ponte Carlo a Praga

Il ponte Carlo a Praga

Da lunedì la Repubblica Ceca è entrata nel lockdown più duro dall’inizio dell’epidemia. Per almeno tre settimane i cechi non possono uscire dalla provincia di residenza se non per ragioni di lavoro, cure sanitarie o accudimento di minori. Hanno chiuso i battenti le scuole di ogni ordine e grado e anche i negozi aperti sono stati ridotti a quelli alimentari. Almeno da novembre la Repubblica Ceca è al vertice della classifica dei paesi europei per numero di nuovi contagi in relazione alla popolazione. Il paese aveva superato egregiamente la prima ondata dell’epidemia ma in autunno si è trasformato nel cuore...

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