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Politica

Renzi, miliardi di promesse e non una parola sull’amico Beppe

Post Expo. Il presidente del Consiglio in trasferta a Milano disegna il futuro tecnologico dell'area Rho-Pero e rassicura i poteri forti milanesi sul business dei prossimi anni. Ma tace su Giuseppe Sala, il suo candidato preferito per Palazzo Marino, l'uomo incaricato di seppellire il mito dell'esperienza Pisapia. I milanesi di Sel, in crisi di nervi e di identità, non sanno più che pesci pigliare

Fedele alla massima filosofica che da secoli ispira le modeste sorti del capitalismo italiano - chi volta el cùu a Milan, volta el cùu al pan (chi volta il sedere a Milano, lo volta al pane) - il presidente del Consiglio Matteo Renzi ieri ha fatto lo splendido sul palco del Piccolo Teatro con un discorsetto pensato per parlare al cuore e al portafoglio dei cosiddetti poteri forti che comandano a Milano. Il tema è noto, la realizzazione di “un centro mondiale di ricerca e tecnologia applicata sulle scienze della vita” da realizzare sull’area di Expo; meno chiaro fino a...

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