closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Regimi silenziosi, arabi ironici: «Serve una mano?»

Usa/Medio oriente. Social scatenati: «pronti a inviare truppe per ristabilire la democrazia negli Stati uniti». Iran: «Una canaglia che si vendica sul suo stesso popolo». Israele condanna ma Netanyahu non menziona Trump.

Bandiera Usa in fiamme

Bandiera Usa in fiamme

Un mandato di arresto per Donald Trump è scattato ieri a migliaia di chilometri da Washington, in Iraq. Niente a che vedere con l’assalto al Campidoglio di cui sono stati protagonisti migliaia di sostenitori del presidente Usa uscente. Un tribunale iracheno chiede di processare Trump come mandante dell'assassinio a Baghdad il 3 gennaio 2020, del generale iraniano Qasem Soleimani e del leader di Kataeb Hezbollah, Abu Mahdi al Muhandis.     Naturalmente a Baghdad nessuno, neanche lontanamente, immagina che Trump sarà consegnato alla giustizia irachena. Però il fatto che il mandato di arresto sia stato annunciato proprio ieri non poteva non...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi