closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Reddito di base e diritto d’asilo, una battaglia comune e universale

Una nuova politica. La sinistra è infettata dall’ostilità nei confronti di questi diritti perché ha fatto della «stanzialità» del lavoro un valore da contrapporre al nomadismo del capitale e coltiva un’idea di «popolo» che il fenomeno delle migrazioni mette in questione. Così si è preclusa la possibilità di costruire una risposta alle contraddizioni del presente che passa invece per il reddito di base incondizionato e la battaglia anti-razzista per il diritto d'asilo universale

Il pensiero di Martin Luther King sul reddito di base: “Chiediamo un programma di emergenza per creare un impiego per tutti coloro che lo cercano o se è impossibile, un reddito annuo garantito capace di sostenere la vita in condizioni dignitose”

Il pensiero di Martin Luther King sul reddito di base: “Chiediamo un programma di emergenza per creare un impiego per tutti coloro che lo cercano o se è impossibile, un reddito annuo garantito capace di sostenere la vita in condizioni dignitose”

Sembrava essere il pomo della discordia, il segno di visioni radicalmente divergenti della realtà sociale e delle sue prospettive future e invece, nella sostanza, sul famigerato «reddito di cittadinanza» tutti si mostrano concilianti e inclini all’accordo. Altrove si è spostato il centro del conflitto tra forze politiche che, tra accuse e avversioni, vanno scoprendo di giorno in giorno sempre più punti di sovrapposizione nei rispettivi programmi. La ragione è semplice: le proposte in campo, riunite sotto la bandiera della «lotta alla povertà», non hanno nulla in comune con i caratteri di universalità e incondizionalità del reddito di base garantito. Si...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi