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Europa

Recovery, Bruxelles spera nella mediazione polacca ma l’Ungheria alza il tiro

Next generation Eu. Orbán conferma il veto e richiama all’ordine Varsavia: «Con noi ha firmato un’intesa»

Il premier ungherese Viktr Orbán

Il premier ungherese Viktr Orbán

Il fronte che blocca l’adozione del pacchetto di 1800 miliardi della Ue - bilancio pluriennale 2021-27 e Recovery Fund - si sta incrinando? È quello che sperano a Bruxelles, a pochi giorni dal Consiglio europeo del 10-11 dicembre, dopo il veto posto da Ungheria e Polonia all’adozione del bilancio di 1074 miliardi e dei 750 miliardi del Recovery. Il gioco d’azzardo di Varsavia e Budapest (che non ha l’appoggio degli altri paesi del gruppo di Visegrad ma ha trovato un alleato, solo a parole, nella Slovenia) potrebbe venire messo all’angolo. Il vice-primo ministro polacco, Jaroslaw Gowin, che fa la parte...

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