closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

«Re granchio», esistenze anarchiche tra i maestosi orizzonti dell’erranza

Cinema. In sala film di Matteo Zoppis e Alessio Rigo De Righi, ambientato in una Tuscia fiabesca

Una scena da «Re Granchio»

Una scena da «Re Granchio»

Chi è il «Re Granchio» che dà il titolo al nuovo film di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis? A pensare all'animaletto marino a cui fa riferimento verrebbe in mente qualcuno che va a ritroso nel nastro della propria esistenza lungo un tragitto che lo porta (forse) a rimanere inchiodato in un qualche punto di essa. Ma nel paesaggio dei due registi, sguardi eccentrici e talentuosi nelle giovani generazioni di cinema in Italia, il movimento delle cose non né mai lineare e anzi si aggiusta lungo piste che sorprendono qualsiasi attesa. Siamo come nel precedente loro film, quel Solengo...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.