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Internazionale

Ramy Shaath è libero. Ma al-Sisi non fa regali: cittadinanza revocata

Egitto. L’attivista palestinese-egiziano rilasciato dopo due anni e mezzo di detenzione cautelare. Ieri l’arrivo in Francia: «Continuerò per i compagni in prigione e per una Palestina libera». Festeggia anche Macron, mentre il business con il regime cresce

Ramy Shaath con la moglie Céline Lebrun, ieri, all’aeroporto Charles De Gaulle

Ramy Shaath con la moglie Céline Lebrun, ieri, all’aeroporto Charles De Gaulle

È uscito dall’aeroporto parigino Charles De Gaulle con una kefiah al collo e la mano intrecciata a quella della moglie Céline Lebrun. Sopra l’occhio sinistro, un cerotto. In faccia un sorriso: Ramy Shaath è finalmente libero. L’attivista palestinese-egiziano è in Francia, terra natale di Céline, dopo due anni e mezzo trascorsi in diverse carceri egiziane con l’accusa di appartenenza a organizzazione terroristica e diffusione di notizie false. L’annuncio del suo rilascio, dopo oltre 900 giorni di detenzione cautelare (molti di più dei 700 previsti dalla stessa legge egiziana), era giunto lo scorso martedì. Sono seguiti giorni di attesa, nel solito...

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