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Cultura

Quell’utopia che serve a camminare

SCAFFALE. Nel suo ultimo libro, Riccardo Petrella ripensa "La forza dell'utopia" in un'opera collettiva

Qian Sihua

Qian Sihua

Rispondendo alla domanda «a cosa serve l’utopia?», lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano un giorno rispose: «Lei è all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare». Colpisce che, dopo essere stato teorizzato da Tommaso Moro e, in tempi più recenti, dal filosofo tedesco Ernst Bloch, nonché vagheggiato da milioni di sognatori del «sol dell’avvenire», il concetto sia stato colonizzato dai padroni del mondo: l’utopia della...

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