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Internazionale

«Quello contro Cumhuriyet è stato un processo politico»

Intervista. Parla Tora Pekin, legale dei giornalisti condannati in Turchia a un totale di 73 anni: «Il verdetto è un messaggio: non fate giornalismo. Altri tribunali si ispireranno a questa sentenza. Non è un mero procedimento penale: è una lotta per la democrazia»

Gli imputati illustrati in aula prima della sentenza dai disegnatori Murat Basol, Zeynep Ozatalay, Nalan Yirtmac e Kemal Gokhan

Gli imputati illustrati in aula prima della sentenza dai disegnatori Murat Basol, Zeynep Ozatalay, Nalan Yirtmac e Kemal Gokhan

Condannati a 74 anni e 11 mesi di carcere, colpevoli di giornalismo. Così si è concluso il processo a 15 tra giornalisti e dirigenti dello storico quotidiano turco Cumhuriyet, ritenuto colpevole di aver «favorito e sostenuto organizzazioni terroristiche». Un processo durato 17 mesi, costruito interamente sui titoli degli articoli e sui post attraverso i social media. Un verdetto che dimostra come il giornalismo sia stato trasformato in un crimine, che il sistema giudiziario in Turchia è fallito, che l’Europa resta a guardare mentre cola a picco. Tra le opposizioni c’è sdegno, ma non si può parlare: dopo la vendita del...

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