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“Quelli che stanno sotto” alzano il ritmo. E Dilma raddoppia

La balena sudamericana. Dai «Descobridores» al Fondo monetario internazionale. Le diseguaglianze sociali restano abissali. Ma da Lula in poi 20 milioni di persone sono uscite dalla povertà

Il boss della Federcalcio brasiliana e del comitato organizzatore Marin con Dilma Rousseff allo stadio Mané Garrincha di Brasilia

Il boss della Federcalcio brasiliana e del comitato organizzatore Marin con Dilma Rousseff allo stadio Mané Garrincha di Brasilia

Il Brasile? Una balena al ritmo di samba. Un ritmo binario, dove il corpo del ballerino si muove a passi sfrenati dalla vita in giù e resta quasi immobile dalla cintola in su: il ritmo “schizofrenico” del samba, cuore del Carnevale, che irrompe e disorienta gli avversari sul campo di calcio. Un paese che si estende per 8,5 milioni di kmq, pari al 47% del Sud America: più grande degli Stati uniti. È un’unione federale di 26 stati e un distretto, in cui il disequilibrio tra potere centrale e poteri periferici riflette quello tra grandezza naturale del territorio e disuguaglianza...

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