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Visioni

Quelli che ci vorrebbero obbedienti e con le mutande coperte

Habemus Corpus. Fra le reazioni maschili seguite allo sciopero femminile e femminista dell’8 marzo scorso, due mi hanno colpito, una per imbarazzo, l’altra per rabbiosità

Fra le reazioni maschili seguite allo sciopero femminile e femminista dell’8 marzo scorso, due mi hanno colpito, una per imbarazzo, l’altra per rabbiosità. Il premio per il sottile livore lo vince Dario Di Vico che, sul Corriere della sera, ha definito lo sciopero «un mezzo disastro» perché, secondo lui, è stato fatto più da uomini che da donne, era praticabile solo da chi ha il posto fisso, ha penalizzato le fasce meno abbienti e altre donne perché coinvolgeva soprattutto trasporto pubblico e scuole, ha rischiato di rivelarsi una dimostrazione di debolezza più che di forza perché non aveva una controparte...

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