closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias

Quella brava gente di Roberto Andò

Intervista. La classe operaia dimenticata dal cinema italiano è di scena a teatro nella pièce "Good People" di David Lindsay-Abaire

da

da "Good People" foto Salvatore Pastore (Ag. Cubo)

Nel disastrato cinema italiano per fortuna resiste una zona franca, un significativo limbo occupato da autori discreti e interessanti, poco sponsorizzati, che fanno un cinema di più ampio respiro, non promozionale e strombazzato, autori che vanno per la loro strada gratificati da un pubblico e una critica non ancora «ostaggi» di un'italianità provinciale e transitoria. Uno di questi è Roberto Andò, autore dallo sguardo europeo che si muove da anni con bella disinvoltura tra cinema, teatro, lirica e narrativa, raccontando per lo schermo in forma di fiction o documentario storie intime, segrete, intellettuali e raffinate (Il manoscritto del Principe, Sotto...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi