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Cultura

Quel «valore affettivo» e l’ossessione di Bianca

NARRATIVA. A proposito dell'esordio letterario di Nicoletta Verna, edito da Einaudi

Nella foto Nicoletta Verna

Nella foto Nicoletta Verna

C’è stato un momento in cui la famiglia come luogo di costrizione primario veniva messo in discussione: Roland Barthes insieme a quella dell’autore letterario invocava la morte del padre, Pier Paolo Pasolini insisteva su come l’importanza della famiglia fosse funzionale alla società dei consumi. Non è più quel tempo: la famiglia è prepotentemente protagonista delle narrazioni contemporanee. Nel romanzo d’esordio di Nicoletta Verna, Il valore affettivo (pp. 294, euro 18) edito da Einaudi Stile Libero, che ha ottenuto una menzione speciale al premio Calvino 2020, la famiglia è tutto ed è l’abisso di Nietzsche. Bianca, voce narrante, è una donna...

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