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Quei paletti inutili di un ceto autoreferenziale

Nei due interessanti articoli di Michele Piras e di Guido Liguori (il manifesto, 25 giugno) si discute di come affrontare la stagione che si apre per un "nuovo inizio" fuori dal partito democratico, dopo che il "partito di Renzi" ha scelto una strada conservatrice ed eco-indifferente (quando non eco-ostile) in economia, conformista e irrilevante in Europa, cerchiobottista sul tema dell’immigrazione (impagabile la battuta sui rimpatri-tabù, che avvengono regolarmente e a gran costo da anni), autoritaria ed autoreferenziale nel dibattito sui grandi temi della società, dal lavoro alla scuola alle regole elettorali, cinica e disinvolta rispetto alla battaglia contro corruzione e...

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