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Italia

Canale di Sicilia, “quei corpi come in una fossa comune”

Canale di Sicilia. Dalla ghiacciaia del barcone ormeggiato al porto di Pozzallo sono stati estratti i cadaveri dei migranti morti soffocati. I soccorritori, sconvolti, evocano immagini terribili che ricordano di aver visto "solo nei libri di storia". I superstiti, quasi seicento persone, raccontano di aver subito violenze dai libici. Sempre ieri, altre centinaia di persone sono sbarcate a Palermo e Trapani

Migranti soccorsi nel canale di Sicilia dalla Marina militare

Migranti soccorsi nel canale di Sicilia dalla Marina militare

I morti non sono tutti uguali. E le tragedie nemmeno. Però al capo della squadra mobile della questura di Ragusa, Antonino Ciavola, istintivamente è venuta in mente la peggiore di tutte dopo aver distolto lo sguardo dalla ghiacciaia del peschereccio che per tutta la giornata di ieri ha sconvolto i soccorritori nel porto di Pozzallo: “Sono accatastati l’uno sull’altro, come all’interno di una fossa comune, che ricorda Auschwitz”. Un mucchio di cadaveri nel locale dove di solito agonizza il pesce. Un’immagine agghiacciante che dice di aver visto “soltanto nei libri di storia”, e non c’è definizione migliore per dire dell’inadeguatezza...

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