closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
1 ULTIM'ORA:
Cultura

Quattro parole chiave per disegnare un’idea di giustizia

Scaffale. «Un’altra storia comincia qui» di Marta Cartabia e Adolfo Ceretti, per Bompiani. L'«igiene del linguaggio» attraverso i pensieri di Carlo Maria Martini. Un'opera quanto mai necessaria in un momento storico nel quale la lingua dell’odio e della brutalità ha investito anche il pianeta del carcere

Carlo Maria Martini, scomparso nel 2012, durante una visita ai detenuti di Milano

Carlo Maria Martini, scomparso nel 2012, durante una visita ai detenuti di Milano

La questione della pena, per sua natura complessa, va sottratta a scontati stereotipi interpretativi. Reato e pena vanno indagati senza le certezze apodittiche di chi confonde il reato con il reo e la pena con la vendetta. Per comprendere fino in fondo l’antropologia del crimine e del carcere è necessario investire nel dialogo tra campi epistemologici diversi. Marta Cartabia, la prima presidente donna della Corte Costituzionale in Italia, e Adolfo Ceretti, criminologo e studioso di giustizia riparativa da decenni, in Un’altra storia inizia qui (Bompiani, pp.128, euro 10), attraverso le parole e i pensieri di Carlo Maria Martini, ci regalano...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi