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ExtraTerrestre

Quattro artiste costruiscono il loro giardino

Mostre. Il «giardino meccanico» di Latifa Echakhch, quello delle «tinture» di Yto Barrada e il «campo da gioco» di Ghada Amer. Tre nordafricane

Il giardino di Ghada Amer

Il giardino di Ghada Amer

L’immaginario visionario di Shirin Neshat e Shoja Azari nel film Donne senza uomini (2009), ispirato all’omonimo romanzo della scrittrice iraniana Sharnush Parsipur, rimanda a un giardino fiorito in cui quattro donne molto diverse tra loro - Zarin, Munis, Faezeh e Farokh Legha - si raccontano, confrontandosi e trovando reciproco conforto. Un’utile metafora per introdurre il lavoro di Ghada Amer (è nata al Cairo nel 1963, ha vissuto in Francia dall’età di 11 anni e dagli anni ’90 si è trasferita a New York), Yto Barrada (è nata a Parigi nel 1971 da genitori marocchini e ha vissuto tra Parigi e...

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