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Visioni

Quando Varsavia scoprì la meraviglia dei film

Festival. La retrospettiva dedicata dalle Giornate del cinema mutoalle immagini polacche delle origini ha rivelato le opere di Ryszard Ordynski e il capolavoro Henryk Szaro «L’uomo forte»

È un racconto diverso del cinema polacco quello dipanato alle Giornate del cinema muto di Pordenone che si sono appena concluse. Un programma inedito in cui non si parla della scuola di Lodz, e nemmeno degli alfieri del cinema dell'ansia morale nonostante il soggiorno friulano di Krzysztof Zanussi che rimane uno dei suoi maggiori esponenti. D'altronde chi meglio di Zanussi, discendente lontano ma non troppo di un ingegnere friulano emigrato in Polonia, avrebbe potuto fare da traghettatore per il popolo festivaliero? Una scelta azzeccata quella di Jay Weissberg, nuovo direttore artistico della rassegna e storica penna a di Variety.  ...

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