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Qualche domanda scomoda sul governo di Supermario

Draghi. A destra e a sinistra i suoi supporter si affannano a leggerne la biografia nel modo più congeniale a giustificarne l’appoggio. Uomo di Goldman Sachs, o allievo di Federico Caffè?

Mario Draghi va alla grande perlomeno fra i media dell’establishment italiano e, pare, anche europeo. Si invoca la responsabilità nazionale in nome del contrasto alla pandemia e per prendere e spendere i soldi del Recovery. La destra per ora non prende una posizione netta. Incassa unita come una propria vittoria la caduta di Conte. I 5Stelle sono divisi, al limite della scissione. Ma la varietà dei toni sull’avvento di Draghi- dal cauto all’entusiasmo a stento trattenuto, testimoniano che non è poi tanto unito nemmeno il Pd. Del resto sulle divisioni nel Pd e nei 5Stelle aveva giocato spregiudicatamente Renzi, convinto...

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