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Internazionale

Pugno di ferro di Israele, uccisi due giovani palestinesi

Cisgiordania. Si aggrava il bilancio di morti e feriti dell'operazione militare lanciata dal governo Netanyahu per ritrovare i tre ragazzi ebrei rapiti una settimana fa. Le ricerche si sono trasformate in una punizione collettiva

I territori palestinesi occupati si trasformano in campi di battaglia. L’operazione “Brother’s keeper” lanciata dal governo Netanyahu non è servita a ritrovare i tre ragazzi israeliani scomparsi la scorsa settimana in Cisgiordania – rapiti da Hamas, sostiene Israele – ma si rivela poco alla volta un bagno di sangue. Ieri due palestinesi, Mustafa Aslan, 23 anni, e Mahmoud Dudeen, di appena 13 anni, sono stati uccisi rispettivamente nel campo profughi di Qalandiya e nel villaggio di Dura, alle porte della città di Hebron tenuta sotto pressione dall’esercito israeliano. In pochi giorni sono stati uccisi tre giovani palestinesi – la scorsa...

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