closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Prini e Steinbach, due azzeramenti

Lo statuto dell'arte contemporanea. Da un mancato rendezvous a Roma tra Luca Vitone ed Emilio Prini alla mostra a Jaffa dell’israeliano americanizzato Haim Steinbach, due risposte possibili contro l’era della creatività generica. Prini si sottrae in via definitiva, Steinbach restituisce aura all’oggetto prodotto in serie

La mostra di Haim Steinbach nella galleria Magasin IIIdi Jaffa, foto Youval Hai

La mostra di Haim Steinbach nella galleria Magasin IIIdi Jaffa, foto Youval Hai

Nel Novecento, tutto e il contrario di tutto viene ammesso nel campo dell’arte. Non solo, si è incoraggiati a essere creativi nel lavoro e finanche nel tempo libero. Inizia l’era della creatività generica. Questa svolta epocale aveva significato per gli artisti dell’avanguardia storica un affrancamento da limiti e coercizioni di ogni tipo. Ha però ormai mostrato le sue implicazioni nefaste: se tutto va è perché la logica del profitto, che governa comportamenti e pensieri, si fonda non tanto sulla produzione quanto sul rendere oggetto di marketing e consumo qualsiasi cosa o aspetto della vita. Si capisce quindi la necessità di...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi