closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

Primarie, Renzi prende tempo

Democrack. Rivolta contro i due vice per la norma anti-Bassolino. E il segretario la lascia cadere. No bipartisan nel Pd al cavillo contro gli ex sindaci, ora il premier chiede «una moratoria» sulle polemiche. Gazebo day il 20 marzo. Majorino: «Una cazzata»

Matteo Renzi, il presidente del consiglio

Matteo Renzi, il presidente del consiglio

La rivolta parte dalla minoranza ma via via nel Pd si espande a macchia d’olio. Così l’idea di inserire nel regolamento delle primarie un «cavillo anti-Bassolino» alla fine si trasforma in una figuraccia. L’avevano lanciata in stereofonia i due vice di Renzi Guerini e Serracchiani, rispettivamente dalle colonne di Stampa e di Repubblica: una norma in base alla quale chi ha già fatto il sindaco per due mandati «deve lasciare il testimone ad altri», insomma non può candidarsi. Con tutta evidenza è una scomposta stoppata al ritorno sulla scena di Antonio Bassolino a Napoli. Ma già che c’è tornerebbe utile...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi