closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Pressburger, racconto onirico del Novecento

«Storia umana e inumana». Si conclude l’autobiografia di Giorgio Pressburger. Un’apertura grandangolare sulla vita, dalla natia Budapest all’esilio italiano: con, per guide, Simone Weil, Freud e la verità

«Budapest 1948», foto  da «Fotografi Made in Hungary», Motta, 1998

«Budapest 1948», foto da «Fotografi Made in Hungary», Motta, 1998

Se ha un senso la definizione di Opera/Mondo, cioè un’opera inclusiva di un proprio spazio-tempo posseduto fino alla totalità, essa andrebbe applicata a Storia umana e inumana(Bompiani, «Narratori italiani», pp. 469, euro 19.00) che comprende la seconda e terza sezione (Nella regione profonda; Nei boschi felici) della trilogia che Giorgio Pressburger aveva inaugurato due anni fa con la pubblicazione di Nel regno oscuro. Non si tratta di un romanzo ma, piuttosto, di un poema scritto in prosa e in forma di racconto onirico il cui modello dichiarato è la Commedia, un modello in sé schiacciante ma tuttavia debitamente distanziato per...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi