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Politica

Prendere o lasciare, la legge del premier

Governo. Un testo "inemendabile", la manovra non si cambia, al Senato, nonostante l’acquisizione ormai compiuta di un drappello di ex grillini, il rischio che passi qualche emendamento è troppo forte

Nessun emendamento. La manovra va presa così com’è, senza cambiare una virgola. Da palazzo Chigi la voce sulla decisione di rendere inemendabile la legge di stabilità filtra sin dalla sua presentazione, mercoledì sera. Nessuno protesta. Forse perché l’enormità della cosa è tale da renderla incredibile. Oppure, più probabilmente, perché il parlamento si è già arreso ed è pronto a svolgere il ruolo che Renzi gli ha cucito addosso: quello di un’assemblea di passacarte, convocata solo per approvare e applaudire. Una cosa, in realtà, di Renzi deve essere detta: conosce i suoi polli. Sa che una legge di stabilità come questa...

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