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Visioni

Pompeii Theatrum Mundi, in scena le mutazioni del presente

A teatro. Presentata la rassegna che dal 24 giugno al 25 luglio vedrà cinque spettacoli nel grande parco archeologico

Sonia Bergamasco

Sonia Bergamasco

«Mai come adesso il teatro è il luogo cui è delegata la possibilità di raccontare le mutazioni di cui non siamo ancora consapevoli. Pompei è lì a testimoniare l’istante cruciale, il prima e il dopo della nostra storia di uomini»: così il direttore del Teatro Nazionale di Napoli, Robertò Andò, racconta la quinta edizione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi, la prima a sua firma. Dal 24 giugno al 25 luglio cinque spettacoli nel Teatro grande del parco archeologico. Si comincia con Resurrexit Cassandra (fino al 26 giugno), testo di Ruggero Cappuccio; ideazione, regia, scenografia di Jan Fabre che firma anche...

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